Difensori della libertà

Una soccorritrice militare (medico da combattimento) è morta a causa dei bombardamenti russi nella regione di Sumy. È diventata la prima donna a ricevere il titolo postumo di “Eroe dell’Ucraina”

Quando Inna Derusova si è unita al battaglione, otto anni fa, ha dovuto ricoprire il ruolo di capo del servizio medico, capo dell’unità medica e istruttore medico. “In due settimane, ha fatto di quei novellini disorientati dei veri medici da combattimento, pronti a svolgere compiti in prima linea”, ha raccontato Petro Lysenko ai suoi colleghi.

Quando la Russia ha lanciato una guerra su larga scala contro l’Ucraina, la donna era appena tornata dalle vacanze. Ma è stata trattenuta per due giorni a Okhtyrka, nella regione di Sumy. Rischiando la vita, Inna ha salvato più di dieci militari delle Forze armate ucraine. La dottoressa è morta il 26 febbraio mentre stava assistendo un soldato sotto il fuoco nemico. Per il coraggio personale, l’eroismo e la fedeltà al giuramento militare, il presidente Zelensky ha conferito postumo alla Derusova il titolo di “Eroe dell’Ucraina”.

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