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Sicurezza globale Promemoria

L’Ucraina ha firmato degli accordi bilaterali per la sicurezza con l’Italia e altri stati partner. Di cosa si tratta?

Dall’inizio del 2024 l’Ucraina ha stipulato degli accordi di cooperazione in materia di sicurezza con ben quindici stati partner. In tali documenti vengono definite le priorità della cooperazione tra l’Ucraina e i suoi alleati: gli aiuti finanziari, le sanzioni contro lo stato aggressore e la reazione in caso di futuri attacchi armati della Russia.

Le basi per i futuri trattati sono state poste in occasione del vertice NATO di Vilnius nell’estate del 2023, durante il quale i paesi del G7 hanno concordato una “Dichiarazione congiunta di sostegno all’Ucraina”. La Dichiarazione è un documento di riferimento che definisce i punti chiave per i successivi accordi bilaterali di sicurezza.

I leader del G7, il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, la presidente della
Commissione europea Ursula von der Leyen,
e il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyy durante il vertice della NATO. 12 luglio 2023.
Foto: Ufficio presidenziale dell’Ucraina

In particolare, la dichiarazione prevede la fornitura di supporto in materia di sicurezza e attrezzature militari all’Ucraina, nonché programmi di formazione e cooperazione nei settori dell’intelligence e della difesa informatica. Inoltre, il piano di sostegno prevede il rafforzamento della stabilità economica e della resilienza dell’Ucraina attraverso l’impegno per la ricostruzione e la ripresa, nonché un ulteriore sostegno tecnologico e finanziario accordato al paese.

L’Ucraina ha già firmato accordi bilaterali con quindici stati partner

Il 12 gennaio 2024 l’Ucraina ha firmato un primo accordo di cooperazione in materia di sicurezza con il Regno Unito. Da allora trattati simili sono stati stipulati con Italia, Germania, Francia, Danimarca, Canada, Paesi Bassi, Finlandia, Lettonia, Spagna, Belgio, Svezia, Islanda e Norvegia.

Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyy e il presidente del consiglio
della Repubblica italiana Giorgia Meloni.
Foto: Ufficio presidenziale dell’Ucraina

“Ognuno di questi accordi avvicina il nostro Paese a maggiori opportunità, a una maggiore interazione con il mondo, a una maggiore forza. E allo stesso tempo, ciascuno di essi rafforza l’ordine internazionale basato su regole. Più interagiamo, più velocemente i terroristi russi perdono. Sono grato a ogni leader e a ogni stato che sta aiutando l’Ucraina!” ha commentato il presidente Volodymyr Zelenskyy.

Negli accordi viene data la priorità alla cooperazione nei settori militare, politico, finanziario, economico e umanitario.

In particolare, questi prevedono la fornitura all’Ucraina di assistenza nel settore della sicurezza, nonché di moderne attrezzature militari a livello terrestre, aereo e marittimo. I punti chiave sono la difesa aerea, l’artiglieria e la capacità di fuoco a lungo raggio, i veicoli corazzati e altri settori. Nell’elenco degli specifici servizi da fornire all’Ucraina figurano anche le esercitazioni di addestramento per le forze ucraine, la condivisione di funzioni di intelligence, la cooperazione e il sostegno alle attività di difesa informatica nonché iniziative di sicurezza e resilienza, compresa la lotta alle minacce ibride.

I documenti sulla cooperazione stipulati con gli alleati prevedono inoltre il consolidamento del fermo sostegno dei paesi partner all’Ucraina in punti cruciali quali:

  • l’imposizione di sanzioni contro i membri della classe politica russa per il loro coinvolgimento o per il sostegno alla guerra illegale della Russia contro l’Ucraina;
  • l’istituzione di un tribunale speciale per i responsabili del reato di aggressione contro cittadini ucraini;
  • Il trasferimento all’Ucraina dei fondi e dei beni russi che sono stati congelati per compensare i danni di guerra.

Inoltre, gli accordi tra l’Ucraina e gli stati partner prevedono che, nel futuro, il paese riceva una sostanziosa assistenza macrofinanziaria e nel campo della difesa:

  • circa 2,5 miliardi di sterline dal Regno Unito nel 2024;
  • oltre 7 miliardi di euro dalla Germania nel 2024;
  • circa 3 miliardi di euro dalla Francia nel 2024;
  • almeno 1,8 miliardi di euro dalla Danimarca nel 2024;
  • oltre 3 miliardi di dollari dal Canada nel 2024;
  • circa 2 miliardi di euro dai Paesi Bassi nel 2024;
  • circa 112 milioni di euro dalla Lettonia nel 2024;
  • circa 1 miliardo di euro dalla Spagna nel 2024;
  • circa 977 milioni di euro dal Belgio nel 2024;
  • almeno 126 milioni di euro dal Portogallo nel 2024;
  • circa 6,5 ​​miliardi di euro dalla Svezia (2,2 miliardi di euro all’anno nel periodo 2024-2026);
  • quasi 30 milioni di dollari all’anno dall’Islanda fino al 2028;
  • circa 1,2 miliardi di euro dalla Norvegia nel 2024 e un totale di 6,4 miliardi di euro attraverso il programma di sostegno Nansen per il periodo 2023-2027.

Oltre ciò, anche la Finlandia ha annunciato un piano quadriennale per sostenere l’Ucraina con un budget per lo sviluppo e la ricostruzione di 290 milioni di euro.

Inoltre, Belgio, Portogallo, Svezia e Norvegia prenderanno parte agli sforzi per rafforzare le capacità militari dell’aviazione ucraina. Pertanto, il Belgio fornirà 30 aerei F-16 all’Ucraina entro il 2028, i primi dei quali saranno consegnati nel 2024. La Norvegia fornirà supporto all’Ucraina con dei moderni aerei da combattimento, compresi i jet F-16.

Allo stesso tempo, Portogallo e Norvegia forniranno assistenza anche nello sviluppo della Coalizione internazionale per la sicurezza marittima, il cui obiettivo è quello di fornire strumenti aggiuntivi alla Marina ucraina nel Mar Nero e nel Mar d’Azov. L’Islanda contribuirà ad equipaggiare le donne ucraine nelle forze armate e a trasportare rifornimenti ed equipaggiamenti militari dai paesi alleati della NATO all’Ucraina tramite aerei da carico noleggiati.

La cooperazione con l’Ucraina in caso di futuri attacchi armati della Russia

Un’altra parte essenziale degli accordi bilaterali di sicurezza tra l’Ucraina e gli stati partner sono gli sforzi congiunti per contrastare future aggressioni militari russe. In particolare, gli accordi bilaterali firmati prevedono un meccanismo per le consultazioni di emergenza nel caso in cui altri attacchi militari russi abbiano luogo in futuro. Tale meccanismo potrà essere avviato entro 24 ore su richiesta di uno qualsiasi dei partecipanti all’accordo per stabilire misure opportune da adottare in seguito. La cooperazione in questo campo prevede anche la fornitura di assistenza costante in materia di sicurezza e moderne attrezzature militari, nonché aiuti economici.


Attualmente, l’Ucraina sta lavorando a un incremento della quantità degli accordi bilaterali per la sicurezza coi suoi alleati, compresi gli stati del G7.

Gli accordi di sicurezza bilaterali firmati tra l’Ucraina e gli stati partner sono validi per dieci anni e potranno essere ulteriormente prolungati mediante il comune accordo tra le parti (o sostituiti prima di tale termine dall’adesione a pieno titolo dell’Ucraina alla NATO). Tale cooperazione è significativa del sostegno all’Ucraina nel suo percorso verso l’UE e la NATO e del ruolo fondamentale del paese nel rafforzamento della sicurezza euro-atlantica.